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Storia

La Cattedrale di Palermo, mille anni di storia in un edificio.

Un capolavoro in cui convivono stili arabo, normanno, gotico e neoclassico, custode delle tombe reali e del culto di Santa Rosalia.

4,4 km da casa UNESCO
La Cattedrale di Palermo illuminata di sera, vista dall’alto in mezzo al centro storico
Cattedrale di Palermo.

Maestoso capolavoro a 4,4 km dalla casa, dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO. Custodisce le tombe reali normanne e affascina con la sua armoniosa fusione di stili arabo, normanno e gotico.

Un capolavoro dalle molte anime

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Vergine Assunta, fu fondata nel 1185 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio, dopo che il terremoto del 1169 aveva danneggiato l'edificio precedente. Nei secoli successivi l'edificio è stato ampliato e trasformato più volte, ed è per questo che oggi racconta in un solo colpo d'occhio quasi mille anni di storia siciliana.

Guardando l'esterno si riconoscono le decorazioni geometriche di ispirazione islamica, le torri e le merlature di età normanna, il portico in stile gotico catalano sul lato meridionale. La grande cupola fu invece aggiunta tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, su progetto dell'architetto Ferdinando Fuga, che rinnovarono anche l'interno in forme neoclassiche.

Il contrasto è sorprendente: fuori l'esuberanza delle decorazioni medievali, dentro la luce chiara e le linee sobrie delle navate settecentesche. Vale la pena girare attorno all'edificio prima di entrare, per cogliere tutte le sue facce, dal lato del Cassaro al fianco meridionale con il portico.

Le tombe reali

Uno dei luoghi più suggestivi della cattedrale è l'area delle tombe reali. Qui riposano sovrani che hanno segnato la storia della Sicilia medievale, a partire da Ruggero II, primo re di Sicilia, insieme ad altri membri delle dinastie che regnarono sull'isola.

Trovarsi davanti a questi sarcofagi monumentali, in un'isola che fu crocevia di popoli e culture, aiuta a capire quanto Palermo sia stata, per secoli, una delle capitali del Mediterraneo.

Nella cattedrale, del resto, furono incoronati diversi sovrani: un ruolo che la rese per secoli il luogo simbolo del potere regio in Sicilia. Oggi, oltre all'area delle tombe, sono previsti diversi percorsi di visita, che permettono di scoprire anche il tesoro e altri ambienti dell'edificio.

Santa Rosalia e il Patrimonio UNESCO

La cattedrale custodisce l'urna d'argento con le reliquie di Santa Rosalia, la patrona della città, profondamente amata dai palermitani. Ogni anno, il 15 luglio, la città la festeggia con il Festino, una delle tradizioni più sentite di Palermo: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune.

Dal 2015 la cattedrale fa parte del sito UNESCO "Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale", un itinerario che riunisce nove beni tra chiese, palazzi e un ponte, testimoni dell'incontro tra culture occidentale, islamica e bizantina in epoca normanna.

La cattedrale si trova lungo il Cassaro, l'antica strada principale della città: uscendo, potete proseguire verso il Palazzo dei Normanni oppure scendere verso i Quattro Canti.

Come arrivarci da La casa di Sciù Sciù

La Cattedrale dista circa 4,4 km su strada da La casa di Sciù Sciù. Potete raggiungerla con la metro, a 5 minuti a piedi dalla casa, che porta verso il centro storico in circa 10 minuti, e proseguire poi a piedi lungo le vie del centro.

È una tappa che si abbina bene a Piazza Pretoria e ai Quattro Canti: in una sola giornata potete percorrere a piedi il cuore monumentale della città e rientrare la sera a casa per riposare.

Consigli pratici

  • Indossate un abbigliamento adeguato a un luogo di culto, con spalle e ginocchia coperte.
  • Evitate le visite durante le celebrazioni religiose, rispettando chi è in preghiera.
  • Per orari e biglietti di tombe reali, tesoro e coperture consultate i canali ufficiali della Cattedrale.
  • Se visitate Palermo a luglio, informatevi in anticipo sul programma del Festino di Santa Rosalia.