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Monumenti

Piazza Pretoria, la fontana che arrivò da Firenze.

Statue mitologiche, giochi d'acqua e palazzi storici: una delle piazze più scenografiche di Palermo, a due passi dai Quattro Canti.

3,7 km da casa Fontana del '500
La Fontana Pretoria con le statue in marmo, la cupola e i palazzi della piazza sotto il cielo azzurro
Piazza Pretoria.

Celebre piazza a 3,7 km dalla struttura, dominata dalla monumentale Fontana Pretoria cinquecentesca. Nota anche come Piazza della Vergogna, custodisce splendide statue mitologiche in marmo.

Una fontana nata per Firenze

Al centro di Piazza Pretoria si innalza la monumentale Fontana Pretoria, scolpita a Firenze nel 1554 da Francesco Camilliani. In origine era destinata al giardino di una villa fiorentina appartenuta a Luigi di Toledo, e Giorgio Vasari la lodò come una fontana senza eguali.

Nel 1573 il Senato di Palermo la acquistò. L'opera arrivò in città smontata in centinaia di pezzi e fu ricomposta sotto la direzione di Camillo Camilliani, figlio dello scultore, con l'aiuto di Michelangelo Naccherino; i lavori si conclusero nel 1581. Per farle spazio furono abbattuti alcuni edifici: la piazza, di fatto, prese forma attorno alla fontana.

Statue, divinità e fiumi

La fontana è un vero museo all'aperto: decine di statue in marmo raffigurano divinità ed eroi della mitologia classica, tra cui Bacco, Ercole, Diana e Apollo, insieme a figure di animali e mostri marini, disposte su vasche concentriche collegate da scalinate e balaustre.

Quattro figure rappresentano i fiumi legati alla storia della città: il Papireto, il Maredolce, l'Oreto e il Gabriele. Girare lentamente attorno alla balaustra permette di scoprire dettagli sempre nuovi, e la luce cambia molto l'atmosfera tra mattino e tardo pomeriggio.

Il monumento è stato oggetto di un importante restauro tra il 1998 e il 2003, che gli ha restituito lo splendore del marmo e il gioco dell'acqua.

Il marmo bianco delle statue, che risalta contro le facciate dei palazzi, è uno spettacolo soprattutto nelle giornate di sole, quando i riflessi dell'acqua animano le vasche.

Perché si chiama "Piazza della Vergogna"

I palermitani la chiamano anche Piazza della Vergogna. Le spiegazioni tramandate sono due: da una parte il costo altissimo dell'acquisto e del trasporto, giudicato uno spreco di denaro pubblico; dall'altra le statue nude, che secondo la tradizione scandalizzavano le monache del vicino convento.

Attorno alla fontana si affacciano edifici importanti: il Palazzo Pretorio, detto anche Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo; la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria; i palazzi Bonocore e Bordonaro. Sul quarto lato una scalinata scende verso Via Maqueda, a pochi metri dai Quattro Canti.

Il Palazzo Pretorio fu costruito nella seconda metà del Quattrocento ed è stato rimaneggiato più volte nei secoli successivi: la sua facciata, insieme alla fontana, compone uno degli scorci più fotografati della città. Proprio per la vicinanza dei Quattro Canti, costruiti all'inizio del Seicento all'incrocio tra Via Maqueda e il Cassaro, Piazza Pretoria è considerata parte del cuore simbolico del centro storico.

Come arrivarci da La casa di Sciù Sciù

Piazza Pretoria dista circa 3,7 km su strada da La casa di Sciù Sciù. Il modo più comodo per raggiungerla è la metro, a 5 minuti a piedi dalla casa, che porta verso il centro storico in circa 10 minuti; da lì si prosegue a piedi.

Una volta in piazza siete nel cuore della città: in pochi passi raggiungete i Quattro Canti, Via Maqueda e il Cassaro, e potete costruire una passeggiata che tocca molti dei monumenti più belli di Palermo.

Consigli pratici

  • Visitate la piazza sia di giorno sia dopo il tramonto: l'atmosfera cambia completamente.
  • Abbinate la visita ai Quattro Canti e alla vicina Via Maqueda, raggiungibili in pochi passi.
  • Per eventuali visite al Palazzo delle Aquile verificate modalità e aperture sui canali ufficiali del Comune di Palermo.
  • Rispettate la balaustra e le eventuali transenne: il monumento è delicato e protetto.